lunedì 28 dicembre 2015

224°Puntata - A 2015 Report

We started this new year of blogging with THIS POST. Many things were going to happen and many things actually happened.
We put so many hopes in this year and i must admit that this has been the most important year of my life.
A lot of changes, starting from the new job, and ending with the best and most important and powerful event of my whole life: becoming father of my baby Valeria.
Everytime i look at her i thing about Stewie Wonder's song "You Are the Sunshine of my Life", she's perfect, she's the personification of pure love, she's the concretization of the love that unites Chiara and me. She's my strength, everytime she smiles at me i forget all my tiredness and i find new resources to go on.
She gave the whole family joy and happiness, grandparents, uncles and friends are so in love with her! 
It's too simple to remember this year with an image of Valeria so i chose another image. On Christmas Eve morning we had a video-call with our friends Sam and June from Perth.
It was lunch time here in Rome and dinner time in Perth, last time we talked was more than one year ago in Italy, then only emails. It was funny and great to really talk, to make a sightseeing of our houses, with the promise to meet again as soon as possible. 
Maybe we'll succeed in 2017 in Italy and 2018 in Perth ... let's hope for the best, because each day we build our future, and tomorrow can possibly be the best day of our lives!
Happy New Year!
Alessandro

lunedì 23 novembre 2015

223°Puntata - 1 Mese di Valeria

Sabato scorso Valeria ha compiuto un mese, il suo primo mese. Il weekend è andato bene, sabato mattina Chiara è uscita presto per andare a fare delle analisi e io e Valeria siamo rimasti nel lettone, un vero spettacolo! Poi la mattina ho lasciato le mie signore a casa e sono andato a fare la spesa tra vari supermercati ... purtroppo proprio in quelle ore veniva giù una discreta pioggia quindi mi sono fatto un bel bagno per caricare e scaricare l'auto.
Domenica mattina incontro generazionale tra Valeria e le sue pro-pro-zie, cioè le zie di mio padre. Zia Maria e Zia Silvana, rispettivamente cognata e sorella di mia Nonna Valeria. E'stato bello vedere queste generazioni a confronto, e vedere le mie pro-zie felici per questo incontro, sono momenti bellissimi che mentre li vivi ti danno consapevolezza della loro importanza.
Oggi si ricomincia con un'altra settimana lavorativa, il lunedì è sempre un supplizio, stamattina prima di uscire mi sono un po'accoccolato a mia figlia, avrei voluto fare tutto tranne che uscire di casa, è stato veramente brutto lasciarla e andarmene. Come se non bastasse poi c'è un tempo uggioso da far paura, il tipico tempo da mal di testa. Speriamo che le 18:00 arrivino presto!!
Alessandro

lunedì 16 novembre 2015

222°Puntata - Andava a 100 all'ora per veder la bimba mia

Valeria cresce giorno dopo giorno, è stupendo assistere alla sua crescita, ad ogni cambiamento, ad ogni piccola grande scoperta. La vedo ogni giorno diversa, più grande, cominciamo a conoscerci, cominciamo ad abituarci a qualche suo comportamento che già è ben chiaro e definibile.
Vorrei che il weekend non finisse mai, e vorrei che la sera non ci fosse nessuno in strada tra l'ufficio e casa, così da arrivare subito da lei e da Chiara. Purtroppo logisticamente è un bel casino, la strada tra l'ufficio e casa non è tantissima ma in orario di ritorno è molto trafficata, anche troppo direi. Ieri prima uscita giornaliera (mattina giri vari e shopping, pranzo da nonna Cristina e pomeriggio diviso tra showroom di Natale di Petali&Petali e di nuovo da Cristina), ed è stata buonissima, si è sentita solo quando era ora di mangiare. Non potevo sperare in una bimba più bella e buona!
Alessandro

mercoledì 4 novembre 2015

221°Puntata - Family Life

Due settimane di vita di Valeria, due settimane di ritmi nuovi, di biberon e poppate, di pannolini e cambi, di tutine e ninne nanne. Lei sta imparando a vivere in questo mondo, crescendo, e noi stiamo crescendo ed imparando ad essere genitori.
Ognuno fa la sua parte e fa crescere la controparte.
E' impegnativo, stancante, il lavoro è in una fase molto stancante ed impegnativa, ma quando torno a casa è splendido trovare Chiara e Valeria ad aspettarmi.
Alessandro

giovedì 22 ottobre 2015

220°Puntata - Benvenuta Valeria


Dalle 7:30 eravamo in ospedale, poco dopo le 8 fanno entrare Chiara per le prime visite, rimango da solo. Dopo un po'arrivano i Nonni e poi anche Valentina.
Il tempo non passa mai, si fanno le 10, Chiara non manda più messaggi sul telefonino quindi capiamo che è il suo turno.
Alle 10:30 un'infermiera apre la porta, si sporge e chiede "Chi è il marito di Chiara?" ... mi si è svuotata la testa, entro dentro non sapendo a che punto fossero, e mi dice "Complimenti, è nata alle 10:20, è bellissima e pesa tre chili e mezzo". Cavolo, allora era nata, ero padre, avevo una figlia.
L'infermiera mi fa mettere i copri scarpe monouso e mi dice "Segui il pianto" ... io seguo le urla disperate di una bimba, giro l'angolo e mi trovo un fagottino su un fasciatoio,
con solo il pannolino addosso, ed un'infermiera che la stava vestendo.
La guardo, titubante e timoroso che il solo sguardo possa farle male, comincio a piangere e singhiozzare, lei intanto piange per la vestizione (e per il fatto che era nata da appena 10 minuti), sembrava inconsolabile, ma appena le parlo si calma, ha un'espressione che non dimenticherò mai, come se mi avesse riconosciuto, come se avesse riconosciuto la voce che da 9 mesi parlava alla pancia tutte le sere, una cosa magica, un legame inscindibile.
Intanto che la vestono le bacio il piedino, la manina, le bacio la guancia e questi gesti sembrano far parte di noi da una vita, quando invece ci eravamo conosciuti solo pochi istanti prima.
La vestono, la avvolgono in un telo, ci portano in una stanza d'attesa e me la lasciano in braccio per quasi mezz'ora ... l'esperienza più forte della mia vita.
In quella mezz'ora ci siamo parlati, ci siamo conosciuti, baciati, annusati, strofinati, abbiamo pianto e riso insieme, siamo diventati padre e figlia, ed è la mezz'ora che mi ha cambiato la vita.
Dopo questo splendido intermezzo è arrivata Chiara sul lettino portata dalle infermiere e entrando ci ha visto che stavamo io e Valeria naso a naso, il suo sorriso ed il suo sguardo non li dimenticherò mai.
Per un po'siamo stati noi tre, soli soletti, ed è stato splendido. Dopo un po'sono entrati i nonni e gli zii, e anche li emozioni che non vi dico. E'stato come se tutte le nostre vite fossero finalizzate a quel preciso momento.
Finita l'ora delle visite siamo andati via, io sono ritornato sia il pomeriggio che la sera, nell'orario riservato ai papà.
Averla in braccio ieri sera mi ha ripagato di tutta la tensione e la fatica di ieri. E'bellissima, buona, tranquilla, un vero amore, e poi è nostra, che è la cosa più importante.
Capisco ora chi dice che un figlio ti cambia la vita, perdersi nel suo sguardo, abbracciarla, baciarla, capire che lei è il centro del tuo universo anche se non ne ha la minima consapevolezza, è di sicuro la ragione per la quale viviamo.
Sono un uomo fortunato, sono cresciuto in una splendida famiglia, ed ora ne ho una altrettando splendida. 
Una moglie che amo, ed ora anche una bellissima bimba che mi riempie il cuore.
Alessandro

lunedì 12 ottobre 2015

219°Puntata - Basta poco, che ce vò?


A volte per cambiare le cose basterebbero piccoli gesti, decisioni prese con la testa e per il bene comune, ma tanto ormai siamo abituati a vedere che chi decide fa tutto il contrario di quello che in realtà servirebbe.
Da ormai 5 anni è bloccata una proposta europea che estende i diritti di maternità e paternità, lasciando quindi una situazione di enorme disparità tra i singoli stati.
Per esempio, un mio collega francese alla nascita del figlio avrebbe 2 settimane di permessi pagati, a me invece toccheranno 3 giorni al massimo (di cui uno obbligatorio e due facoltativi). Questa proposta è ferma da 5 anni perché i vari stati non si mettono d'accordo tra loro (vi linko qui l'articolo, se volete date una letta).
Poi tra le varie news leggo oggi questa:
Francia, 350 giorni di ferie in regalo dai colleghi per stare con la figlia malata
Ciò che accade (sempre in Francia) è di una logica e di una correttezza uniche, cioè che all'interno di una azienda i dipendenti possono "prestare" o "regalare" le proprie ferie ai colleghi. Il monte ferie totale non varia, è solamente una estensione del diritto a ridistribuire questo monte ferie all'interno della forza lavoro ... mi sembra logico no?
Ed infatti, come tante cose logiche, in Italia non esiste.
Chi sta in Parlamento è troppo impegnato a trovare un modo per galleggiare fino a fine mandato e a votare leggi ignobili a vantaggio di pochi. Una volta era un orgoglio essere Italiano, siamo il paese dell'arte, dei più grandi artisti e delle più grandi menti dell'antichità. Come siamo ridotti oggi ... nani e ballerine, stato sociale e informazione da terzo mondo, esautorati del diritto di voto (siamo al terzo presidente del consiglio consecutivo NON VOTATO DAL POPOLO) e una classe politica che fa finta di avere un nemico quando invece è un unico blocco, un unico partito, un unico colore. Il colore dei soldi.  
Alessandro

giovedì 8 ottobre 2015

218°Puntata - 35 Candeline


8 Ottobre, giorno nella mia vita che riveste un'importanza particolare  ... è il mio compleanno, il compleanno di mia Nonna Valeria (che darà il nome a mia figlia Valeria) ed il giorno in cui se ne andò Nonno Attilio ... insomma l'8 Ottobre è un giorno molto speciale.
Oggi compio 35 anni, l'ultimo compleanno senza prole, e come direbbe Dante, il compleanno del giro di boa "Nel mezzo del Cammin di Nostra Vita" ... Dante scrisse la Commedia a 35 anni e all'epoca l'aspettativa di vita era di 70 quindi era a tutti gli effetti il compleanno del giro di boa.
Un compleanno passato a lavorare, tra un attimo stacco e torno a casa per una cenetta cheek-to-cheek, per l'ultima volta, dall'anno prossimo sarà cheek-to-cheek-to-cheek!!
Alessandro