lunedì 12 giugno 2017
251°Puntata - Le Bolle di Sapone
Mamma mia quasi due mesi senza scrivere nulla. Di sicuro il lavoro non aiuta, per niente.
Non mi lascia per nulla tempo libero, e quel poco tempo che ho sono sfinito e non ho forza di fare nulla.
Per fortuna in questo mese scarso mi sono imposto di andare a correre almeno 3 volte a settimana, la sera quando ritorno dal lavoro.
Vorrei stare con Chiara e Valeria per più tempo ma alla fine quella è l'unica "finestra" che ho per fare un minimo di attività fisica.
La vita sedentaria mi uccide, il progetto su cui sto lavorando da 10 mesi non aiuta sicuramente, e sistematicamente mi ritrovo sempre a chiedermi se sto veramente vivendo la vita che voglio o se sto guardando da spettatore la vita di un altro come fossi in un film...ed il fatto è che sto film comincia a non piacermi più.
Ieri sera dopo cena siamo andati a fare una passeggiata nel quartiere, prendendoci un gelato e fermandoci poi sulle panchine in una rientranza pedonale, a fare le bolle di sapone per Valeria. E li capisci che questi momenti sono i più belli che ti porterai dentro, per tutta la vita. Fare le bolle di sapone e vedere tua figlia che felice ed allegra le rincorre per provare a prenderle. Che ti guarda con gli occhi dell'Amore, come fossi un mago, in attesa della prossima bolla. Rendere felici i propri figli è la sensazione più bella e completa che possa esserci. E questi momenti sono quelli in cui fai il pieno per arrivare a sopravvivere fino a venerdì, per rifare poi il pieno di nuovo nel weekend.
Alessandro
martedì 18 aprile 2017
250°Puntata - Pasqua a Cappadocia
Ci voleva, una mini-vacanza per staccare dalla vita di tutti i giorni. Siamo partiti venerdì sera dopo cena, nonostante la stanchezza ho preferito comunque farmi una notte in più a Cappadocia e svegliarci sabato già lì. Il tempo è stato ottimo, giusto qualche goccia di pioggia lunedì mattina ma veramente poca roba.
Tre giorni brevi ma rilassanti, con Valeria che si è divertita con i nonni e con i genitori, ha visto tutti gli animali della fattoria (cavalli, mucche, galli etc...), mi ha fatto fare qualche centinaio di bolle di sapone e a volte ti rendi conto che la felicità sta tutta lì, nel guardare il viso sorridente di tua figlia quando riesci a fare una bolla di sapone enorme.
Ogni volta che ritorno a Roma mi prende sempre la nostalgia, chissà come sarebbe poter vivere in un posto tranquillo, con l'aria pulita, in mezzo al verde, e invece bisogna stare al gioco della società, lavorare, lavorare, lavorare vivendo in una megalopoli che ti stressa, e magari quando capita un ponte o una minivacanza scappare subito verso la Marsica.
Eh ma appena vinco il "turista per sempre" un periodo sabbatico a Cappadocia me lo faccio volentieri ;-)
Alessandro
PS: Intanto il blog ha raggiunto 250 puntate...gran traguardo!
venerdì 31 marzo 2017
249°Puntata - (anti)Social Network
Da qualche giorno i giornali sono pieni di articoli su un tragico fatto di cronaca nera, il brutale omicidio di un ragazzo 20enne, Emanuele Morganti, ad opera di due "bestie" che non riesco nemmeno a descrivere.
Da tanto tempo poi volevo fare un post che sviscerasse la pochezza umana che sale a galla dai social network e dalla rete in generale, come quando fai sobbollire la carne per farla sgrassare, ecco la rete porta a galla tutto il truce ed il brutto delle persone.
Poi accade qualcosa che unisce queste due tematiche. Navighi su internet e ti imbatti in questo intervento su Facebook:
La solita NAZI-TALEBANA-ANIMALISTA-VEGANA, così come tutti quelli come lei, commentando (ma poi perchè devi per forza commentare?) la morte di questo povero ragazzo, equipara la sua morte a quella di un pesce appena pescato (non sapendo poi se il pesce sia stato rimesso in acqua, ma tralasciamo questa sottigliezza).
Mi piacerebbe tanto che questa MERDA UMANA di nome SARAH CASTELLINO andasse a dire questa cosa in faccia alla MAMMA, AL PAPA', ai familiari ed amici tutti del povero EMANUELE.
In che cavolo di mondo viviamo se persone come questa MERDA di SARAH CASTELLINO si permette di scrivere una cosa del genere? E non parlo di libertà di espressione, ci mancherebbe, ognuno ha il diritto di dire quel che pensa, il discorso è un altro ... CHE COSA HAI IN TESTA PER PARTORIRE UN PENSIERO COME QUELLO?
E in secundis, se pure la tua mente malata (a proposito, forse ti mancano un po'di proteine, fatti una bistecca e ti sentirai meglio) partorisce questo immondo pensiero, perchè senti la necessità di renderlo pubblico, andando in teoria ad arrivare alle orecchie o agli occhi di chi, madre, padre o amico, sta ancora piangendo la morte di Emanuele?
E'proprio vero, a volte è meglio tenere la bocca chiusa e sembrare stolto, che aprirla e dimostrarlo.
Alessandro
PS: Ad uno dei prossimi post la riflessione sugli anti-social network
Da tanto tempo poi volevo fare un post che sviscerasse la pochezza umana che sale a galla dai social network e dalla rete in generale, come quando fai sobbollire la carne per farla sgrassare, ecco la rete porta a galla tutto il truce ed il brutto delle persone.
Poi accade qualcosa che unisce queste due tematiche. Navighi su internet e ti imbatti in questo intervento su Facebook:
La solita NAZI-TALEBANA-ANIMALISTA-VEGANA, così come tutti quelli come lei, commentando (ma poi perchè devi per forza commentare?) la morte di questo povero ragazzo, equipara la sua morte a quella di un pesce appena pescato (non sapendo poi se il pesce sia stato rimesso in acqua, ma tralasciamo questa sottigliezza).
Mi piacerebbe tanto che questa MERDA UMANA di nome SARAH CASTELLINO andasse a dire questa cosa in faccia alla MAMMA, AL PAPA', ai familiari ed amici tutti del povero EMANUELE.
In che cavolo di mondo viviamo se persone come questa MERDA di SARAH CASTELLINO si permette di scrivere una cosa del genere? E non parlo di libertà di espressione, ci mancherebbe, ognuno ha il diritto di dire quel che pensa, il discorso è un altro ... CHE COSA HAI IN TESTA PER PARTORIRE UN PENSIERO COME QUELLO?
E in secundis, se pure la tua mente malata (a proposito, forse ti mancano un po'di proteine, fatti una bistecca e ti sentirai meglio) partorisce questo immondo pensiero, perchè senti la necessità di renderlo pubblico, andando in teoria ad arrivare alle orecchie o agli occhi di chi, madre, padre o amico, sta ancora piangendo la morte di Emanuele?
E'proprio vero, a volte è meglio tenere la bocca chiusa e sembrare stolto, che aprirla e dimostrarlo.
Alessandro
PS: Ad uno dei prossimi post la riflessione sugli anti-social network
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venerdì 24 marzo 2017
248°Puntata - RIP Tomas Milian
L'unica nota lieta è sapervi di nuovo insieme, tu e #Bombolo. Sei stato il non romano più romano di tutti, hai saputo raccontare una #Roma che purtroppo ora non c'è più, quando #Trastevere era ancora un grande "paese" dove tutti si conoscevano e non chiudevano la porta di casa a chiave. Grande attore, più di quello che la gente possa pensare. Nello spazio di una vita ne hai vissute molte di più. Ricorderò sempre l'umanità che traspariva dalle tue parole mentre parlavi del tuo amico Bombolo in una recente intervista, e ricorderò sempre,come tutti i Romani,una tua splendida frase piena d'amore per Roma : "Questa città è la madre che non ho mai avuto". Buon viaggio #Tomas #Milian #RIP
venerdì 17 febbraio 2017
247°Puntata - Daje Ale
Tornerai più forte di prima lo so ... ma quanto avresti fatto comodo da qui a fine stagione!!
Alessandro
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mercoledì 1 febbraio 2017
246°Puntata - Berlino
Dovevo scrivere un intervento ma come al solito, non ho tempo. Intanto metto una foto.
Un decina di giorni fa ci siamo fatti un weekend a Berlino io Andrea e Alessandro, dovevamo essere in 4 ma alla fine cause di forza maggiore hanno fatto si che fossimo solamente tre. Città "agrodolce", molto romantica (nel senso letterario del termine), poetica, un po'triste e pensierosa ma comunque bella. In 30 ore abbiamo camminato per più di 17 km, con il freddo che ti mordeva le gambe. Da riandarci per vederla con un po'più di calma.
Alessandro
martedì 17 gennaio 2017
245°Puntata - Sempre di corsa
Raramente erano passati così tanti giorni tra un post e l'altro. Mai, penso, avevo saltato il post di fine anno e/o quello di inizio anno. Fatto sta che da quasi due mesi non scrivevo sul blog, e come spiegato nell'ultimo post, la motivazione è che manca il tempo.
Non lo so come si sia arrivati a questo punto, non è solo l'arrivo di Valeria in famiglia, è questo modo di lavorare che ti sfianca, ti fa uscire presto, ti fa tornare tardi, e che non ti lascia nemmeno tempo durante la giornata.
Fermandosi un secondo a ragionare capisci l'assurdità e l'illogicità di una vita fatta così. Rinunci alle cose vere e belle della vita, ai tuoi migliori anni, a metà della tua giornata (se calcoli anche le ore di sonno, vuol dire che ti rimangono per te 4 o 5 ore al giorno), 5 giorni su 7, 11 mesi all'anno e poi per cosa? Per far ricco qualcun'altro? Per lavorare per una grande multinazionale che incamera profitti a tanti zeri?
Non ha veramente senso.
Alessandro
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