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lunedì 12 giugno 2017

251°Puntata - Le Bolle di Sapone




Mamma mia quasi due mesi senza scrivere nulla. Di sicuro il lavoro non aiuta, per niente. 
Non mi lascia per nulla tempo libero, e quel poco tempo che ho sono sfinito e non ho forza di fare nulla.
Per fortuna in questo mese scarso mi sono imposto di andare a correre almeno 3 volte a settimana, la sera quando ritorno dal lavoro.
Vorrei stare con Chiara e Valeria per più tempo ma alla fine quella è l'unica "finestra" che ho per fare un minimo di attività fisica.
La vita sedentaria mi uccide, il progetto su cui sto lavorando da 10 mesi non aiuta sicuramente, e sistematicamente mi ritrovo sempre a chiedermi se sto veramente vivendo la vita che voglio o se sto guardando da spettatore la vita di un altro come fossi in un film...ed il fatto è che sto film comincia a non piacermi più.
Ieri sera dopo cena siamo andati a fare una passeggiata nel quartiere, prendendoci un gelato e fermandoci poi sulle panchine in una rientranza pedonale, a fare le bolle di sapone per Valeria. E li capisci che questi momenti sono i più belli che ti porterai dentro, per tutta la vita. Fare le bolle di sapone e vedere tua figlia che felice ed allegra le rincorre per provare a prenderle. Che ti guarda con gli occhi dell'Amore, come fossi un mago, in attesa della prossima bolla. Rendere felici i propri figli è la sensazione più bella e completa che possa esserci. E questi momenti sono quelli in cui fai il pieno per arrivare a sopravvivere fino a venerdì, per rifare poi il pieno di nuovo nel weekend. 
Alessandro

giovedì 16 luglio 2015

207°Puntata - I bei vecchi tempi



Proprio qualche sera fa facemmo una reunion con i vecchi amici di 30 anni fa, tutti abitanti degli stessi palazzi, passavamo ore ed ore a giocare all'aperto, 
partite di calcio infinite sotto casa, i videogiochi erano cose per quando pioveva e dovevi stare al chiuso. 
Ora i tempi sono cambiati e non si vedono quasi più i ragazzi giocare a calcio all'aria aperta. TUtti attaccati a smartphone, tablet, consolle portatili. 
Magari preferiscono giocare a calcio con un videogioco, in una partita in rete contro il loro amico che abita al palazzo davanti, anzichè scendere sotto casa con pallone e scarpe da ginnastica.
In tutto questo ogni tanto una notizia controcorrente: a Roccacerro, il paese d'origine del mio amico italo-australiano Sam (vicino il mio paese Cappadocia) è stato messo questo splendido cartello.
Ogni tanto una notizia che strappa un sorriso, anzichè far preoccupare e basta!
Alessandro