Un saluto dalla big apple!!
Ale
Da Roma a Cappadocia passando per Firenze, Prato, Como e Marino ... prossima tappa?
Si, lo so, manco da un po', ma l'ultimo mese prima del matrimonio non lascia molto tempo libero. Finalmente siamo riusciti a farci un weekend in Abruzzo dagli amici, siamo stati ad Ortona da Diego ed Angela, poi a Chieti dove abbiamo rivisto Claudia, Riccardo, Ferdi e Mary .. e ovviamente le tre nipotine Vanessa, Viola ed Elektra ... vedendo loro mi accorgo del tempo che passa, me le ricordo appena nate e ora hanno ormai fatto 3, 2 e 1 anno.
Ormai manca proprio poco, tra un mesetto ci sposiamo e dopo 2 giorni andiamo negli USA. Il mio sarà un ritorno dopo 17 anni da quel lontano 1994, per Chiara invece sarà la prima volta.
Proprio oggi leggevo una notizia sul web, che è lo specchio dei controsensi creati dalla società Americana. Da un lato, terra fertile e ricca di opportunità, dall'altro terra arida in cui obesità, violenza, armi e capitalismo la fanno da padroni.
La storia è questa:
"Si chiama James Verone ed è un ladro molto particolare. Si è presentato in banca a Gastonia (Nord Carolina) e allo sportello ha passato un biglietto alla cassiera su cui c'era scritto: "questa è una rapina: dammi un dollaro". Una scena che ricorda un film di Woody Allen ma che nasconde un dramma. James, 59 anni, ha bisogno di cure, ma non può godere dell'assistenza perchè non ha i soldi necessari ed è per questo che ha voluto farsi arrestare per poter usufruire in carcere delle cure di cui ha bisogno. Una storia paradossale che ha commosso l'America"
(da: http://www.repubblica.it/persone/2011/06/21/foto/jerome_una_rapina_in_banca_da_un_dollaro-17998072/1/)
Direi che questa storia fa capire che qualche ingranaggio s'è rotto ... ma come è possibile?
Alessandro