Quando aspetti (qualcosa, qualcuno, una notizia, una risposta ...) e arrivi agli sgoccioli, al limite dell'ora "X", non c'è niente da fare, il tempo si ferma e non passa più! Ale
C'è una puntata dei Griffin nella quale Peter diventa famoso perché conduce una rubrica televisiva dal titolo "SAPETE COSA MI FA DAVVERO GIRARE GLI INGRANAGGI?" in cui critica in modo qualunquista dei comportamenti degli altri che lo infastidiscono. Bhè, stamattina mi girano gli ingranaggi per alcuni motivi (si lo so, sto diventando vecchio e queste lamentele sono tipiche dei "nonni") ... il primo è l'insipienza dei guidatori che ho incontrato stamattina andando a lavorare. Ho rischiato un incidente a causa di una mamma che dopo aver lasciato il figlio a 10 centimetri dall'ingresso di una scuola (ovviamente, scherzi a fargli fare qualche passo a piedi...ti si consuma il pargolo), riparte ed occupa la strada senza mettere freccia e senza guardare se ci fossero già altre macchine. Se non avessi inchiodato mi avrebbe preso in pieno. Ed il bello è che se provi a dire qualcosa, ti guardano o allibite (come per dire: ma che ho fatto?) o ti mandano a quel paese. L'altra cosa che mi fa girare gli ingranaggi è l'uso che si fa della nostra lingua ITALIANA ... basta leggere dei forum su internet, dei commenti on line ad articoli sulle edizioni web dei giornali ... ma che popolo siamo diventati? Non sappiamo (anzi non sapete, ignoranti) più scrivere, ma le avete frequentate le elementari? Non parlo solo di mancanza di lessico (alcune parole non si usano più e nemmeno si conoscono), ma di grammatica basilare. Uso del verbo avere senza la "H" (tipo " io o visto una cosa"), abbreviazioni da bimbiminkia che mandano sms ( qcs al posto di qualcosa, nnt al posto di niente ...). Guardiamo in faccia la realtà, la crisi italiana non è solo economica, è una crisi di educazione e di cultura generale. Basta guardare qualche documentario in cui appaiono delle interviste alle persone comuni girati una quarantina di anni fa: queste persone, anche le più umili, avevano un lessico ed un utilizzo della lingua italiana che oggi a stento hanno i laureati. Utilizzo del passato remoto, congiuntivi, condizionali, parole belle e non scontate ... ormai parliamo tutti una pseudo-lingua fatta di pochissimi vocaboli e forme verbali. Ma non si insegna più l'italiano nelle scuole? Ma soprattutto, in famiglia, che lingua si parla? A me piace il vernacolo Romano ed Abruzzese, con gli amici a volte viene spontaneo utilizzare frasi idiomatiche in dialetto (agli amici abruzzesi non chiedo mai COME STAI ma GNA SHTIE'?), ma parlando con altre persone, o con i colleghi, o nel mondo del lavoro, tendo ad avere un italiano corretto (me lo confermarono anche i clienti di Como, secondo i quali non sembravo nemmeno Romano). Sempre più spesso sento famiglie che parlano con i loro bambini in modi atroci, anche con parolacce (io tifo Roma, lo sapete, ma in occasione dell'ultima partita vista allo stadio ho visto un papà che si complimentava con il figlio piccolo di 4/5 anni che aveva appena detto lazio merda, ed è assurda una cosa del genere...il giorno che avrò un figlio e lo sentirò dire parolacce, di sicuro non gli farò un applauso). Un trasferimento all'estero, seppur doloroso, sarebbe una scelta da fare non tanto per me, quanto per i futuri figli. Questo paese ormai si sta imbarbarendo sotto ogni punto di vista. Eravamo un'eccellenza mondiale, in tantissimi campi, ora siamo il fanalino di coda. E questa cosa mette enorme tristezza. Alessandro
Ci sono alcuni momenti in cui ti devi preparare per una battaglia, e prima di imbracciare la spada e scendere sul campo c'è bisogno di una carica particolare. Avrei voluto mettere questo filmato in italiano, ma per motivi di diritti d'autore, il filmato non è visibile in Italia. Metto quindi quello originale, in inglese. Il discorso parte da un minuto e mezzo circa, ed è il discorso di Theoden Re di Rohan, prima della battaglia dei campi del Pelennor. Siamo ormai prossimi alla battaglia, e se vinciamo questa, vinciamo la guerra. Avanti Eorlingas!!! Ale
Come ho avuto modo di dire e scrivere innumerevoli volte, il 2014 è stato di gran lunga il peggiore anno della mia vita. Un anno che ci ha visto salutare persone care che se ne sono andate a causa di una brutta malattia, e che negli ultimi mesi, con un incredibile colpo di coda, ci ha ributtato in mezzo a preoccupazioni derivanti dallo stato di salute di altre due persone, stavolta bambini, piccoli, e chiunque sia passato in una situazione simile, sa quanto male faccia. Come ho detto ad un mio caro amico, un fratello, questo 2014 è finalmente finito, e nel 2015 andremo in cassa a ritirare il credito, con gli interessi. In foto, il nostro modo di festeggiare il Capodanno, brindando all'arrivo di un 2015 che con tutte le nostre speranze, ci deve vedere vincitori. Cocktail Martini, ostriche, spaghetti cozze e vongole, gamberoni, il tutto innaffiato da un vino bianco spettacolare: Chardonnay Marina Cvetic del 2009, delle cantine Masciarelli. Il mio bianco preferito. Buon anno a tutti allora...ci vediamo in cassa a ritirare la vincita! Alessandro